1927: è questo l’anno X. Sono passati 91 anni dalla fusione tra Alba-Audace, Fortitudo-ProRoma e Foot Ball Club di Roma, che tutte e tre insieme diedero vita all’Associazione Sportiva Roma. Il primo presidente delle neonata società capitolina fu l’On. Italo Foschi. Venne adottato come simbolo la lupa capitolina, mentre i colori sociali scelti furono il giallo e rosso, ovvero quelli del gonfalone del Campidoglio.

Nella sua prima stagione di vita, la Roma conquistò subito un trofeo: si trattava della Coppa Coni. In quella formazione spiccava il nome di Attilio Ferraris, che qualche anno più tardi si laureò campione del mondo con la Nazionale. In quegli anni lo stadio della squadra giallorossa era il Campo Testaccio: la struttura venne utilizzata fino al 1940, e fu il tempio delle prime storiche sfide con la Lazio e la Juventus (rimase nella storia quella del 1931 contro i bianconeri, che persero 5-0).

Il primo storico scudetto arrivò nella stagione 1941-42, e protagonista assoluto fu Amedeo Amadei, bomber che in quel campionato segnò 18 gol. Successivamente le cose non andarono altrettanto bene: la guerra mise a dura prova tutti, ma soprattutto la squadra giallorossa, che nel 1951 retrocesse in Serie B (unica volta nella storia). Dopo un decennio buio, nella stagione 1960-61 arrivò il primo trofeo internazionale, ovvero la Coppa delle Fiere, contro il Birmingham (pareggio 2-2 all’andata e vittoria al ritorno in casa all’Olimpico 2-0).

Gli anni ’60 portarono in dote anche due Coppe Italia. In quel periodo vestirono la casacca giallorossa giocatori importanti come Francisco Lojacono, Juan Alberto Schiaffino, Antonio Angelillo, Giacomo Losi, “Picchio” De Sisti, “Ciccio” Cordova e Fabio Capello. Il decennio successivo vide fu quello della presidenza di Gaetano Anzalone, che portò in panchina Nils Liedholm. Nella sua prima esperienza romana il “Barone” non vinse nulla, ma valorizzò molti giovani emergenti.

Nel 1979 si insediò come numero uno del club Dino Viola, che riportò a Roma Liedholm. In quell’anno vinse subito una Coppa Italia ai danni del Torino, successo bissato poi l’anno successivo. Nel frattempo nella Capitale arrivarono giocatori come Bruno Conti, Carlo Ancelotti Roberto Pruzzo e soprattutto Paulo Roberto Falcao. La stagione da incorniciare è quella del 1982-83, l’anno del secondo scudetto. L’anno successivo però arrivo la cocente delusione della sconfitta in finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool.

Arriviamo così agli anni più recenti: dal 1991 presidente della Roma fu Franco Sensi, ed esattamente dieci anni dopo la società giallorossa vinse lo storico terzo scudetto, con in panchina Fabio Capello e in campo il capitano Francesco Totti. Il resto è storia: il periodo Spalletti e Ranieri non hanno prodotto grandi risultati, ma la Roma di Di Francesco sembra poter dare nuovamente fastidio allo strapotere attuale della Juventus.