Come sono gestiti i comunicati di una squadra di calcio

comunicati sono il mezzo attraverso cui una squadra di calcio divulga determinate news che la riguardano. Oggetto di un comunicato può essere l’acquisto di un nuovo giocatore (o viceversa una cessione), l’infortunio occorso ad un tesserato della società durante una partita o un allenamento o anche una presa di posizione con riferimento a determinati fatti o decisioni (anche extra campo).

Insomma, attraverso i comunicati una società cerca di informare innanzitutto i propri tifosi di cosa sta accadendo al suo interno. Ma come vengono gestiti? Un tempo erano solamente pubblicati all’interno dei siti ufficiali delle squadre. Questo però prima che i social irrompessero nelle nostre vite. Adesso infatti i canali sono due: sito e social, soprattutto Twitter.

Facebook e Instagram vengono un po’ snobbati a dire la verità: perché? Il motivo è semplice: il primo è sempre meno utilizzato in generale, mentre il secondo è più orientato alla pubblicazione di immagini che contenuti veri e propri. Quindi moltissime società utilizzando i cinguettii per pubblicare i propri comunicati, senza dimenticare ovviamente la nota ufficiale presente all’interno del sito.

La gestione in senso stretto (e soprattutto lo stile) dei comunicati stampa dipende molto a quale società ci riferiamo: la Juventus (che recentemente ha pubblicato proprio su Twitter un comunicato ufficiale in cui difende il suo campione Ronaldo dall’accusa di stupro) gestisce i suoi canali di comunicazione, e quindi anche i comunicati stampa, in una maniera abbastanza stringata e sobria. Non c’è tanto spazio per il sensazionalismo.

Diverso il discorso per società come Napoli o Roma, più “rustiche” per eccellenza e quindi votate ad una gestione maggiormente enfatica se vogliamo, specchio stesso dei numeri uno di queste due società.

Altra differenza rispetto al passato è chi scrive tali comunicati: fino a qualche decennio fa si tendeva a fare tutto “in casa”, oggi, invece, si preferisce affidarsi ad un’agenzia di comunicazione che sia in grado di interpretare gli utenti finali del messaggio e coinvolgere al massimo.

In conclusione, non c’è una regola: ogni società ha il diritto di gestire i propri comunicati stampa come meglio crede. L’importante è che non si scada nella diffamazione, ma a certi livelli pare davvero difficile che si possa arrivare a tanto.

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